Saluto queste meravigliose persone, rinfrancato dalla regale c
Fa freddo ma ci si scalda subito per i sentieri che salgono attraversando boschi nel buio con l'aiuto della pila, quando spunta l'alba sono già in quota e si apre tutt'intorno uno scenario meraviglioso con le montagne e le valli Leonensi nel silenzio solo rotto dal rumore dei miei passi.
Il primo villaggio che s'incontra tra queste montagne è FONCEBADON abbandonato da chissà quanto tempo, l'unico segno di vita tra queste pietre due piccoli rifugi e una specie di bar.
Si sale ancora, cammino per un po con Andres un ragazzo Cileno che sta arrancando con uno zaino troppo pesante su per questi sentieri e si arriva alla famosa CROCE DI FERRO 1.500 m dove molti pellegrini lasciano il loro segno con una preghiera scritta in un foglio, la foto di una persona che non c'è più o un qualche cosa che si è logorato durante il cammino come cimelio con tanto di dedica.
La salita continua ancora sino ad arrivare ai 1.531 m il punto più alto del cammino, si passa per MANJARIN caratteristico per le varie insegne con le distanze di alcune città del mondo e quella di SANTIAGO 222 km.
Da qui si scende per una discesa molto sconnessa, si arriva al primo villaggio EL ACEBO , una sosta per prendere fiato e un panino, si continua scendendo sino a RIEGO DE AMBROS e finalmente il termine della discesa che è stata molto impegnativa direi più che la salita a MOLINASECCA attraversando il ponte romano e un meritato bagno a
Di qui a PONFERRADA non si arriva mai i km più lunghi della giornata 7 sotto il sole camminando sempre sull'asfalto si giunge al rifugio SAN NICOLAS DE FLUE, una struttura con 210 posti letto, una grande cucina , camere da 4 posti letto e una grande sala con internet.
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